Quattro studenti premiati al concorso “Una poesia dal cassetto” 

Concorso “Una poesia dal cassetto” –
Quattro studenti del Liceo delle scienze applicate premiati a Torino

A dispetto di quanto si sente dire, ci sono tanti giovani che amano la poesia e la sanno anche scrivere, come dimostra l’eccezionale partecipazione di studenti di tutta Italia al Concorso nazionale  “Una poesia dal cassetto 4” e, soprattutto, come si evince dalla qualità delle loro opere.

Anche quattro studenti della III F del nostro Liceo delle Scienze applicate sono stati premiati e i loro testi segnalati per la pubblicazione dalla giuria del suddetto concorso, indetto dall’Associazione Culturale “Paidòn Pòiesis” e dal Liceo Artistico “Passoni” di Torino e articolato in tre sezioni: poesia, lettera d’amore, disegno. L’anno scorso lo stesso ambito riconoscimento era andato a tre studenti della V A LSSA.

Sabato 11 maggio, Gabriele Zerbola, Chiara D’Aloia, e Nicole Destro (Fabiola Tosetti non ha potuto presenziare) hanno partecipato con la loro professoressa Monica Aguggia alla cerimonia di premiazione che si è tenuta a Torino presso la Sala Carpanini del Palazzo di Città, alla presenza di autorità politiche e del mondo della scuola.  

Dopo i saluti rivolti dall’organizzatore dell’iniziativa, professor Mario Dino, ai tanti giovani convenuti da tante regioni italiane, Viviana Ferrero, vicepresidente del Consiglio comunale ha sottolineato che la folta rappresentanza di studenti testimonia che i poeti non sono estinti e ha esortato i presenti a farsi “portatori di messaggi e cercatori di bellezza”. L’Assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione professionale della Regione Piemonte, Giovanna Pentenero, ha messo l’accento sulla valenza formativa del concorso e sull’uso sapiente della poesia evidenziato da chi vi ha aderito. Sono stati quindi premiati i ragazzi, cui sono stati consegnati un attestato e il volume che raccoglie tutti i testi segnalati.

Gabriele Zerbola, oltre alla pubblicazione,si è guadagnato “una menzione speciale” con la poesia  Ridicolangoscia. Come afferma l’esordiente poeta, “il calembour, che permette le due letture (“ridico l’angoscia” o “ridicola angoscia”), rappresenta, in questa poesia stonata e grammaticalmente indeterminata, la faticosa ricerca dentro di sé di un’emozione autentica e il sorriso originato da un raro momento di sintonia con l’universo.”

Chiara D’Aloia, nella poesia Il meccanismo dell’Amoredescrive “l’amore come passione indimenticabile, sensazione concepibile tramite la vista e che rimane incatenata alla memoria per il resto dei giorni.Ma, l’amore è un’illusione, una realtà inafferrabile nonostante molti, poeti e non, abbiano provato a descriverlo credendo, erroneamente, di averne fatto proprio il significato. A tal proposito, nella lirica l’amore è un viaggio che provoca sensazioni di mancanza e completezza, emozioni struggenti ed esclusive.  Non ci si allontana né si soffre di meno se si cerca di sfuggirgli, anzi se ne è ancor più profondamente attratti.”

Fabiola Tosetti ha concorso con la poesia Mai…mi che parla “di un amore ormai spezzato, della vita senza amore, delle mancanze e dei vuoti che lascia, ma anche della triste consapevolezza che l’amore, quando è presente, è fragile e doloroso.”

Nicole Destro, si è invece cimentata nella stesura di una sorprendente lettera d’amore, perché è rivolta a una destinataria particolare e inaspettata: M, la Musica, che nel testo, a poco a poco, pare assumere sembianze corporee. “E’ apparsa accanto a me quando sono nata, è accanto a me tutto il giorno, tutti i giorni, non mi abbandona mai, c’è sempre nei momenti in cui tutto sembra perduto e in quelli in cui mi accorgo che la vita non potrebbe essere più bella di così” racconta Nicole.

Non resta che congratularsi con i nostri studenti, che hanno saputo piegare la tecnica all’espressione dei loro sentimenti e delle loro emozioni, proprio come fanno i poeti.  Ecco alcuni dei loro testi.

Il meccanismo dell’Amore

Viaggio è quel posto di cui non ti scordi.

La vista conosce il bell’orizzonte,

calore pervade i gelidi corpi,

fluisce nell’anima brivido rovente.

Viaggio è la corsa all’irraggiungibile,

ergetevi monti tant’il ciel non toccate.

Viaggio è quel bacio quanto più tangibile

ma le labbra mie son paralizzate

Viaggio è l’incontro con la dannazione:

piacere sì aspro dal dolce sapore,

distese d’asfalto su cui il cuore giace,

Viaggio è allor pioggia su strade di brace.

Viaggio è la fuga da soave tormento

mentre nell’aria risuona un ammaliante lamento.

L’Amore è un Viaggio.

Chiara D’Aloia

Mai….mi

Mai ripensai a quegli occhi tuoi scuri

Di quelle sere negli attimi di bui

Da quelle sere di somma passione.

Mai ripensai alle tue dolci labbra

Da che il dì non ti vedo e la notte non ti sento

Da che il tempo si è bloccato nel vento

Mai mi vidi sola in questa stanza

Con la luce accecante e il buio

Che salda me al letto come fossi legata.

Mai mi vidi accanto a un’altra

Con i capelli ricci e la voce che incanta

Con un passo scaltro e un sorriso che ruba, all’amore tuo, ogni possibile fuga.

Mai mi immaginai una simile mancanza

Come di un arto amputato o di una sorellanza infranta.

Senza te non son altro che un vaso, ma senza pianta.

Altro non mi immaginai prima di aprire gli occhi e scoprirli ancora accanto ai tuoi.

Prima di capir che non eran altro che sogni i miei

Prima di riprender fiato però ti baciai.

Mi resi conto di quanto ti amai…

E di quanto ormai non porti altro che guai

E di come il cuore mio sia sempre un tormento.

Fabiola Tosetti

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